Il dramma dell’istruzione mancata, vissuta attraverso i ricordi e le storie dei bambini rifugiati. Un’installazione, ‘La scuola interrotta’, per far vedere a tutti l’orrore di un’aula di scuola distrutta e abbandonata a causa della guerra.

È stato un momento toccante quello vissuto lunedì 21 novembre dal pubblico presente all’evento di lancio della campagna dell’UNCHR “Mettiamocelo in testa. Solo con l’istruzione un bambino rifugiato ricomincia a scrivere la sua vita”.

Nella cornice del Teatro Quirinetta di Roma, Nicole Grimaudo, Nancy Brilli ed Emanuela Rossi hanno fatto vivere ai partecipanti le emozioni e i sogni dei 3,7 milioni di bambini rifugiati che non hanno accesso all’istruzione.

Tutti insieme per ricordare che basta una piccola donazione da 2 euro inviando un sms al 45516, fino all’11 dicembre, per garantire un mese di scuola a un bambino rifugiato.