Fuggita dal Sudan nel 2005 e arrivata in Siria, la guerra l’ha costretta a lasciare la sua casa. Vive a Damasco e può mandare i figli a scuola solo grazie al sostegno economico di “Educate a child”.
Aya, 6 anni, e sua madre Afrah, fotografate in un centro di UNHCR dove ricevono denaro nell’ambito dell’assistenza economica diretta. Settembre 2015 ©UNHCR/Qusai Alazroni
Aya, 6 anni, e sua madre Afrah, fotografate in un centro di UNHCR dove ricevono assistenza economica diretta. Settembre 2015 ©UNHCR/Qusai Alazroni

SIRIA, Damasco, 2015 – Afrah e la sua famiglia fuggono dal Sudan e raggiungono la Siria nel 2005.
Da allora questa famiglia è sotto la protezione dell’UNHCR e riceve un’assistenza economica diretta grazie al programma “Educate a Child”, con il quale hanno potuto sostenere i costi dei materiali didattici e del trasporto. Così, Aya, 6 anni, e i suoi due fratelli sono finalmente tornati a scuola,

Purtroppo, la crisi in Siria ha colpito anche loro.
Hanno dovuto abbandonare la loro casa nell’area rurale di Damasco, per spostarsi a Damasco città, dove vivono in un appartamento di cui a malapena riescono a pagare l’affitto.

L’assistenza economica diretta fornita dall’UNHCR permette a tante famiglie come quella di Afrah di far fronte ai problemi che si presentano, ed è uno strumento efficace per garantire l’accesso all’istruzione in quanto previene l’abbandono scolastico di molti bambini, proteggendoli dai rischi connessi, quali gli abusi e lo sfruttamento lavorativo.

“Ho tre figli. Senza gli aiuti che riceviamo, non potrei mandare i nostri bambini a scuola”

Nel 2015, erano 5.856 gli studenti rifugiati che avevano beneficiato dell’assistenza economica diretta. Ma questo non è l’unico ambito di intervento in Siria del nostro programma.

Particolarmente importante è la formazione psicosociale degli insegnanti – 200 nel 2015 – affinché possano gestire al meglio alunni traumatizzati da anni di conflitto, possano aiutarli a mitigare questi traumi, a ristabilire relazioni sociali attraverso attività come lo sport o la scuola stessa.

Grazie ai corsi intensivi di recupero, aiutiamo i bambini costretti ad abbandonare la scuola a recuperare i mesi, spesso gli anni, persi a causa della guerra. Questo consente loro di reinserirsi in altre scuole o di sostenere gli esami e continuare così il loro percorso di studi. Nel corso del 2015, 2.083 bambini sfollati e 865 studenti rifugiati hanno usufruito di questi corsi.

Altro ambito di intervento riguarda la riparazione e la messa in sicurezza di scuole rese inagibili dal protrarsi del conflitto.