Lillian è fuggita dal Ruanda insieme alla sua famiglia. Grazie al programma “Educate a Child” può andare a scuola e sogna di diventare un dottore così potrà curare la sua mamma. La sua storia è raccontata da Nancy Brilli

Grazie al programma “Educate a Child”, in Uganda sono state costruite e ristrutturate classi. I bambini ora possono andare a scuola in ambienti più sicuri e più spaziosi senza dover affrontare il problema ricorrente del sovraffollamento. I libri di testo, le penne, i quaderni e tutti i materiali didattici donati agli insegnanti e agli studenti permettono ai bambini di frequentare la scuola assicurando un’istruzione di qualità.

Lillian è una delle bambine che grazie a queste donazioni è potuta andare a scuola. Nata in Ruanda è stata costretta a fuggire con la sua famiglia e ora vive in Uganda, a Kampala, dove frequenta la scuola elementare di Nakivubo Blue.

È felice di poter andare a scuola perché è convinta che solo così potrà assicurare una vita migliore a sé stessa e alla sua famiglia.

Vorrebbe che tutti i bambini potessero andare a scuola per costruirsi un futuro migliore.

Le sue materie preferite sono antropologia e inglese e da grande vuole fare il dottore per curare tutte le persone che, come sua madre, non possono permettersi di andare dal medico.

“In famiglia siamo in 5, oltre ai miei genitori ho due fratelli ma non siamo fuggiti tutti insieme.

Prima è venuto mio padre da solo, poi dopo qualche anno è venuta mia madre con i miei due fratelli perché era troppo difficile passare inosservati con tre bambini. Io sono rimasta da mia zia per un po’.

Un giorno mia mamma è venuta e mi ha detto che dovevamo andare via in fretta dal Ruanda. Le ho chiesto “perché mamma?” ma lei mi ha detto solo di fare il mio zainetto il più velocemente possibile. Era buio e avevo paura così le ho chiesto se potevamo partire la mattina dopo ma lei mi ha spiegato che era troppo pericoloso perché potevano vederci e farci del male.

Io non capivo cosa stesse succedendo.

“Avevo 10 anni quando siamo andati via. Oggi ne ho 13.
Ancora oggi non so perché ce ne siamo dovuti andare”

Non ho avuto il tempo di prendere le mie cose, così ho dovuto lasciare tutto lì. Persino i miei libri di scuola sono rimasti lì.

Mia mamma era molto spaventata, era la prima volta che la vedevo così. Ero molto triste e ancora oggi mi mancano i miei amici e i miei parenti. Avevamo una vita normale e non ci mancava nulla, qui invece la vita è difficile con mamma che è l’unica che ha un lavoro.

Spesso succede che non riusciamo a pagare la scuola e abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti e quando mi ammalo mia mamma a volte non riesce a mandarmi dal dottore perché costa troppo. Insomma, la vita qui non è certo facile.

Viviamo tutti insieme, siamo in 6, la mia famiglia e mio zio. Non so se torneremo mai in Ruanda. Io non vorrei tornare, vorrei andare in America per continuare a studiare e diventare una persona importante un giorno. Il mio sogno è diventare un dottore. Voglio prendermi cura delle persone perché vedo mia mamma che si ammala spesso quando è stanca e lavora tanto. So che non può andare dal dottore perché costa troppo. Se fossi un dottore potrei curarla io.

"L’unico modo per realizzare il mio sogno è studiare e per fortuna a me piace tanto andare a scuola."

Ora faccio la quinta elementare e finalmente sono in una classe spaziosa dove ci sono i banchi e non siamo tutti ammassati. Così riesco a seguire meglio quello che dice la maestra.

Mi piace andare a scuola anche perché quando non ci vai rischi di incontrare persone che possono farti del male. Questo mi fa paura, quando sono a scuola invece mi sento al sicuro.

"Ci sono molti bambini che vorrebbero andare a scuola però non se lo possono permettere e per questo rischiano che qualcuno gli faccia del male e si approfitti di loro."

Questi bambini non possono costruirsi un futuro migliore come voglio fare io e questo mi rende molto triste.

Il mio sogno è fare il dottore ma non è l’unico. Vorrei che tutti i bambini di tutti i paesi del mondo possano studiare e diventare qualcuno di importante e avere una vita più felice.