Arrivata nel campo di Kakuma a 12 anni, Margaret ha dovuto rinunciare alla scuola. Ma ha recuperato presto. È una studentessa modello e sogna di diventare giudice.
Margaret Awak Aguer con sua sorella. Kakuma, Kenya. ©Everline Lobaar, LWF
Margaret Awak Aguer con sua sorella. Kakuma, Kenya. ©Everline Lobaar, LWF

KENYA, campo di Kakuma, 2015 – In Kenya si sono da poco conclusi gli esami che hanno decretato i migliori allievi dell’anno a cui è stato conferito il Certificato keniano di formazione (KCPE). Molti hanno trascorso un fine settimana di festa; alcuni addirittura hanno potuto raccontare la loro esperienza in TV, altri hanno festeggiato con genitori, fratelli, ex insegnanti e compagni di scuola.

Lontano, nel campo rifugiati di Kakuma, Margaret Awak Aguer, ancora non si rende conto dei risultati ottenuti. È riuscita ad ottenere un punteggio di 400 su un massimo di 500, diventando così la miglior studentessa di tutto il campo, dove 2.939 alunni di 19 scuole primarie hanno sostenuto gli esami.

Nel campo ci sono 20 scuole primarie e 12 asili nido, con 71.972 bambini e ragazzi in età scolare, di cui 28.773 ragazze. La maggior parte dei finanziamenti per le strutture scolastiche, le borse di studio, il materiale didattico degli insegnanti è fornito dall’UNHCR nell’ambito del programma “Educate a Child”.

Alunni nella scuola primaria “Shambe” festeggiano Margaret Awak Aguer per il risultato all’esame KCPE del 2014. Kakuma, Kenya ©Everline Lobaar, LWF
Alunni nella scuola primaria “Shambe” festeggiano Margaret Awak Aguer per il risultato all’esame KCPE del 2014. Kakuma, Kenya ©Everline Lobaar, LWF

Margaret ha frequentato la scuola primaria “Shambe”. Questa struttura del campo per rifugiati di Kakuma ha 2.226 studenti rifugiati ma non è adatta a contenere così tanti bambini e il sovraffollamento delle classi ne è la riprova. Tuttavia questa situazione non ha impedito a Margaret e ai suoi compagni di rincorrere i propri sogni. Nel 2015, la scuola ha presentato 219 candidati – di cui 38 ragazze – al KCPE.

Quella di Margaret è una storia di duro lavoro, umiltà, disciplina e voglia di avere successo nella vita, nonostante gli evidenti ostacoli.

A 12 anni è arrivata a Kakuma da Jonglei, Sud Sudan, con sua zia Sarah Abul, suo fratello minore e 3 cugini, lasciando padre, madre e altri due fratelli, per realizzare il suo sogno di andare a scuola. I suoi genitori e il resto della famiglia l’hanno raggiunta più tardi, ma lei ha continuato a stare con la zia Sarah perché la scuola le era più vicina.

"Volevo tanto andare a scuola prima possibile. Ogni volta che ci provavo, alcuni bambini più grandi si prendevano gioco di me, mi trattavano male, allora ho deciso di non andare e stare a casa"

Solo l’anno successivo si è fatta coraggio e ha affrontato le sue paure a testa alta, decidendo di tornare a scuola. Si è iscritta al quarto anno della scuola primaria “Sciambè”, a circa 2 chilometri da casa.

Come molte altre ragazze nella stessa situazione, Margaret ha dovuto trovare un equilibrio tra la scuola e i lavori domestici che la impegnano tutti i giorni come andare a prendere l’acqua, la legna, fare il bucato e aiutare sua zia a cucinare.

“Mi piace tanto cucinare e sono molto brava a fare le mandazi (frittelle tipiche del Kenya)”.

Sua zia l’ha sempre incoraggiata a studiare, le ha persino comprato una lanterna solare per consentirle di studiare durante la notte.

“Ogni volta che torna da scuola mi aiuta a casa e con la cena e poi studia fino alle 11 di sera. Tutte le mattine si sveglia alle 5 per andare a prendere l’acqua, mi aiuta a preparare la colazione e poi va a scuola”, dice sua zia Sarah.

Finalmente poi è arrivato il giorno in cui sono usciti i risultati del suo esame.

“Non potevo credere ai miei occhi. Non ci ho creduto fino all’ultimo, fino a quando sono arrivata a scuola e ho visto che avevo preso 400 punti! Era vero!”

“Il Kiswahili era la materia più difficile per me” – dice anche se ha preso ‘A’ con l’80% di risposte esatte.

Margaret però non si prende tutti i meriti e attribuisce questo risultato anche al suo insegnante John, che ha incoraggiato lei e gli altri studenti mentre si preparavano per l’esame.

“Sono molto felice di aver concluso con successo la scuola primaria” racconta felice.

“Voglio studiare Legge, e da grande diventare giudice"