Samia è nata in Afghanistan ma vive in Pakistan. Sua sorella maggiore è stata costretta a sposarsi molto presto, lei invece va a scuola e sogna di diventare medico. La sua storia è raccontata da Nicole Grimaudo

Samia è una bambina di 10 anni nata in Afghanistan e costretta a fuggire in Pakistan, a Karachi, dove oggi vive con la sua famiglia.

A differenza del 50% dei bambini rifugiati in Pakistan, Samia ha avuto la possibilità di andare a scuola grazie al programma Educate a child.

“Io voglio imparare tutto. Voglio andare a scuola per tutta la vita.”

In Pakistan, tra i paese con il maggior numero di rifugiati al mondo, molte famiglie a causa della povertà e dei matrimoni precoci, preferiscono mandare a scuola i bambini maschi piuttosto che le bambine.

La sorella maggiore di Samia non ha avuto la fortuna di studiare perchè si è dovuta sposare molto presto.

“Samia è la mia sorellina più piccola e io non voglio che anche lei sia costretta a sposarsi come me”

“Io e la mia famiglia speriamo che lei riesca a esaudire il desiderio che custodisce nel profondo del suo cuore ovvero quello di studiare”.

Quando torna a casa dalla scuola Samia va da sua sorella e le insegna quello che ha imparato a lezione. Grazie a lei sta imparando a leggere e a scrivere.

Per una famiglia povera come quella di Samia però non è facile poter assicurare la costanza negli studi. Il padre le dice sempre “So che hai questo desiderio Samia, ma per una famiglia che non ha soldi è molto difficile”.

“Ma io ho un sogno papà! Voglio fare il dottore” gli risponde la bambina.

Samia è piena di speranza e determinazione, va tutti i giorni a scuola e anche quando il padre non ha i soldi per pagare le spese scolastiche, lei continua a studiare per esaudire i suoi sogni.

“Quando sarò un dottore non lascerò la mia famiglia in queste condizioni di povertà.
Li porterò via da qui per dargli una vita migliore.”

Per Samia, per i rifugiati del Pakistan e di tutto il mondo, andare a scuola significa costruire per sè e per la propria famiglia un futuro migliore.

È per questo che l’accesso all’istruzione è lo strumento essenziale per rompere il circolo vizioso della violenza e della povertà.