Come Guida la Moto con la Pioggia

28 Dicembre 2019 0 di admin

Se sei un motociclista alle prime armi e, vuoi utilizzare la tua due ruote anche in pieno inverno, per muoverti rapidamente lungo le vie cittadine, spesso ti ritroverai a guidare sotto la pioggia e, di conseguenza, in condizioni di precaria aderenza con il fondo stradale. Per questo, devi modificare il tuo stile di guida.

Se hai acquistato da poco la tua motocicletta o scooter, è probabile che tu non abbia mai guidato sotto la pioggia, in condizioni di asfalto bagnato. Non ci sono problemi enormi, visto che le attuali motociclette sono molto stabili e maneggevoli ma, alcune norme basilari vanno seguite. In primo luogo, abbigliati adeguatamente in caso tu voglia inforcare la moto in una giornata che minaccia pioggia.

Giubbotto tecnico, ed eventualmente, una cerata che protegga dalla pioggia, sono di base, come il casco, a cui devi fare il giusto trattamento antiappannante per la visiera. Se inizia a piovere, e sei su strade cittadine, sottointeso che il faro sia sempre accesso, poni grande attenzione all’asfalto. Prima regola, evita di mettere le ruote sopra le strisce tinteggiate, riga continua o altro, perchè anche se oggi viene usata una vernice particolare, rimangono la causa di tante cadute.

Fai attenzione alle macchie sull’asfalto, sia quelle più scure, dovute a olio perso dagli automezzi, sia quelle molto lucide e di color marrone, che potrebbero essere di nafta o benzina. Sia sulle strisce di vernice, sia su queste macchie oleose, cerca di transitare in modo lineare e, se poste in curva, evitale cercando di porre lo sguardo sempre 10 metri davanti alla ruota della moto.

Guida sempre a velocità molto bassa in caso di pioggia e, nelle manovre in curva, nelle rotonde, che sono particolarmente pericolose perchè spesso in contropendenza, o in rettilineo, non fare scarti violenti. Modula sempre l’acceleratore e, usa il tuo corpo per bilanciare la moto. Utilizza il freno anteriore in accordo con quello posteriore e, non tirarlo se sei già in curva, perchè altrimenti la caduta è inevitabile.