Come Pescare l’Aguglia dalla Spiaggia

14 Ottobre 2020 0 di admin

Sei un pescatore sportivo ed in particolare sei appassionato per la pesca in ambiente marino? Ti piacerebbe imparare la tecnica per insidiare le aguglie dalla spiaggia? Niente di più semplice, ti basterà leggere attentamente questa guida e scoprire quali sono le regole fondamentali in questo tipo di pesca.

Occorrente
Bolognese 4 metri azione 30-60 grammi
Mulinello 3000 – 4000 caricato con filo 0.25 mm
Bombarde galleggianti grammature varie
Fluorocarbon 0.16 mm
Ami gambo lungo numero 12
Bigattini e verme coreano
Girelle triple con moschettone

Prima di tutto devi sapere che il periodo migliore per effettuare questa pesca, è il periodo che va dalla fine di agosto sino agli inizi di novembre, infatti in questi mesi le aguglie sono più vicine alla riva e sarà più facile trovarle e pescarle. In secondo luogo dovrai dedicarti alla ricerca di una spiaggia dove la presenza delle aguglie è assicurata.

Acquista una canna bolognese di almeno quattro metri di lunghezza ad azione semi parabolica e con un potenza di lancio piuttosto sviluppata, ti consiglio di prendere una canna con un range compreso almeno tra i 30 – 60 grammi. Alla canna dovrai abbinare un buon mulinello di taglia 3000 o 4000 con un rapporto di recupero alto.

Carica il mulinello con uno 0.25 diretto per almeno 200 metri di filo. Dovrai acquistare delle bombarde galleggianti tipiche per la pesca a galla, in grammature variabili tra i 20 ed i 60 grammi, da utilizzare di volta in volta a seconda della distanza che vorrai raggiungere nel lancio in base anche alla distanza dei pesci dalla riva.

Monta la bombarda sulla lenza madre e fermala con una perlina ed una girella tripla del numero 10, munita anche di moschettone. Crea un terminale in fluorocarbon del diametro di 0.16 millimetri con una lunghezza di circa 2,5 – 3 metri; come amo utilizza un numero 12 a gambo lungo. Come esca puoi utilizzare il verme coreano oppure i bigattini. Lancia e recupera velocemente il filo, le aguglie attaccheranno l’esca a pelo d’acqua; le prime ore del mattino sono le più pescose.